Google DeepMind, in collaborazione con ricercatori accademici, ha svelato 'Aeneas', un modello AI all'avanguardia che ricostruisce parole e contesto mancanti nelle antiche iscrizioni romane.
Questa tecnologia sfrutta reti neurali generative addestrate su vasti set di dati di testi latini per riempire i vuoti nelle iscrizioni frammentate, datarle più precisamente e identificarne l'origine. Gli storici che utilizzano Aeneas hanno riscontrato un significativo aumento dell'accuratezza, con l'AI che supera gli esseri umani da soli ma dimostra di essere più efficace quando utilizzata come strumento collaborativo. Il modello sta già fornendo nuove intuizioni su testi famosi e promette di accelerare le scoperte sulla storia romana che avrebbero richiesto anni utilizzando metodi tradizionali.
Questo segna un importante progresso nell'applicazione dell'AI alle discipline umanistiche, offrendo un nuovo e potente modo per sbloccare i segreti del mondo antico.
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