Le autorità italiane hanno annullato un concerto previsto del direttore d'orchestra russo Valery Gergiev, stretto alleato di Vladimir Putin, a seguito di ampie proteste e reazioni politiche.
Gergiev, che è stato bandito dai palcoscenici occidentali dall'invasione russa dell'Ucraina, avrebbe dovuto esibirsi al Palazzo Reale di Caserta in quella che sarebbe stata la sua prima apparizione nell'Europa occidentale da quando è iniziata la guerra. La decisione è giunta dopo le critiche di politici, attivisti e della vedova del leader dell'opposizione russa Alexei Navalny, che hanno sostenuto che permettere a Gergiev di esibirsi sarebbe servito come propaganda del Cremlino. L'annullamento mette in luce le tensioni in corso sulla presenza di figure culturali filo-Kremlin in Europa.
Gli ufficiali italiani, incluso il Ministro della Cultura, hanno accolto la mossa come una presa di posizione contro il soft power russo.
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